SI PUO PERDONARE CHI HA STUPRATO?

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Quando compiamo un’azione sappiamo che c’è sempre una reazione e penso che occorra chiedersi che effetto faccia perdonare gli altri ed essere poi perdonati a sua volta. Perdonare è rinunciare alla vendetta alla punizione per ciò che si è subito. Che cosa è dunque il perdono? E si può sempre perdonare sempre e chiunque e per qualsiasi cosa? Moralmente dovrebbe essere così. Pero.....! 
Riuscire a provare il perdono per l’altro può voler dire dentro di se di costringere un pò se stessi a non immaginare di ridurre l’altro sottomesso, a soccombere sotto lo stesso, se non più forte, male che ha causato. Indubbiamente la rabbia spinge istintivamente alla vendetta, ma il perdono può traghettare verso una grande umanità, dare all'altro e a se stessi, una nuova possibilità perché tutti possono essere capaci di fare il meglio ma anche di fare il peggio. Il perdono lo predicano in pochi, forse quelli più maturi e vicini alla propria religione, ma i giovani e quelli un po’ più delusi ed amaregg…

LA BELLA E LA BESTIA IL SIGNIFICATO

la bella e la bestia


UNA FAVOLA SENZA TEMPO RACCONTATA DA ATTORI VERI AL CINEMA.

Niente è sempre come appare. Le cose non sono sempre come sembrano, le persone non sono sempre come si mostrano. Questo è il significato. Sono passati tanti anni dalla prima volta, ma questa semplice storia continua ad affascinare tutti, piccoli ed adulti. Il tema è quello della bellezza autentica, che risiede nell’animo umano e non nell’esteriorità, e resta sempre attuale. Quello che ci vuole insegnare la meravigliosa fiaba, è il problema dell’apparenza, affrontato a più riprese nel film. Il personaggio che ci trasmette questo significato è essenzialmente la Bestia, ma anche quello della maga, che si finge mendicante all’inizio della storia. Essenzialmente non si nasce buoni o cattivi, ma lo diventiamo in conseguenza delle nostre scelte e delle nostre azioni. La Bestia era in principio un uomo egoista e crudele e, solo dopo aver scontato la pena del sortilegio e grazie all’amore di Belle, matura un animo sensibile e gentile.  Questo è quello che dobbiamo capire.


la bella e la bestia

Il 16 marzo 2017, la Disney ha lanciato ancora una volta la suggestiva fiaba di “La Bella e la Bestia”, fiaba conosciuta e ed amata da tutti. Ha avuto origine nella Francia del XVIII secolo, quando la scrittrice Gabrielle-Suzanne Barbot de Villeneuve la pubblicò intitolandola “La Belle et la Bête”. La prima creazione cinematografica risale al 1946. Solo nell’anno 1991, la prima produzione Disney, basata sulla fiaba di Jeanne-Marie Leprince de Beaumont e con la splendida colonna sonora canta da Célin Dion. Poi altre produzione e miniserire televisive. Si è arrivati quindi alla nuova produzione di Bill Condon, non più a cartoni animati ,ma con veri attori, in carne ed ossa.

La storia di un principe che viveva in un castello ed organizzava feste e balli sfarzosi. Un giorno bussò alla sua porta una mendicante per chiedere rifugio dalla tempesta, ma lui anziché aiutarla, la derise e umiliò. Allora la mendicante che in realtà era una maga, scagliò contro di lui un sortilegio, trasformandolo in una in una bestia e tale sarebbe rimasto fino a quando non avesse amato qualcuno che doveva contraccambiarlo. Belle, una stupenda ragazza, orfana della madre, ed appassionata di libri, arrivò fino al castello per cercare suo padre, imprigionato dalla Bestia perché aveva osato raccogliere una rosa. Lì si sviluppa la mutazione d’animo del principe diventato bestia. Nella produzione cinematografica, una nota di attenzione va rivolta alla presenza del presunto primo personaggio omosessuale in un film Disney, Le Tont, l’aiutante di Gaston. Come in tutte le nuove storie, non poteva mancare.

la bella e la bestia

LA ROSA

Importante è anche il significato della rosa. La fata travestita da mendicante, per sottolineare ancora una volta di non fermarsi alle apparenze, offrì al giovane principe una rosa in cambio di un riparo per la notte. Quando lui la allontanò maleducatamente per il suo brutto aspetto estetico, lei lo punì trasformandolo in un’orrenda bestia, dandogli una rosa, che sarebbe rimasta fiorita fino al suo ventunesimo compleanno. Se la foresta è il luogo in cui perdersi la rosa rappresenta la fioritura in cui ritrovarsi. La fanciulla della fiaba chiede al padre una rosa, apparentemente il dono più semplice che si possa offrire, in realtà talmente elevato e complesso che richiederà alla protagonista un difficile cammino introspettivo. La rosa che da sempre è simbolo dell’amore. La rosa è stata, dall'inizio della storia conosciuta, il fiore di Venere inizialmente ritenuto di colore bianco poi diventato rosso quando Venere-Afrodite si innamorò di Adone. Oggi esiste la rosa Forever Roses che non è certo frutto solo della fantasia. Ha mosso i primi passi nel business dei fiori occupandosi delle decorazioni floreali della famiglia reale britannica, capaci di sopravvivere ben tre anni senza acqua.


LA ROSA INCANTATA

Una fiaba, per riflettere meglio su come essere, come apparire e come diventare.



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